Phonegrafie

 


Credo sia lecito chiedersi se una immagine ripresa col cellulare sia paragonabile ad una fotografia a tutti gli effetti.
Eh... secondo me non lo è affatto!
Ed è per questo che voglio utilizzare un altro termine per definire le fotografie fatto con lo smartphone, phonegrafie. Non è solo un semplice gioco di parole, c'è molto di più dietro una foto fatta col cellulare.
Non è neanche una sola questione tecnica: ci sono tante cose che sono sotto i nostri occhi di cui forse non ci siamo accorti finora.

Un libro rivolto a tutti, fotografi e non fotografi, in cui analizzo con una piacevole lettura in stile romanzato e senza entrare in tecnicismi quali sono le differenze tra una foto tradizionale ed una ripresa con lo smartphone, con le implicazioni che essa porta.
Alla fine della lettura non saremo più bravi a scattare fotografie ma avremo una maggiore consapevolezza in quello che facciamo con un click sul nostro cellulare, avendo una visione più ampia sull'uso del nostro strumento quotidiano.

La tecnologia non ci offre solo uno cellulare per scattare phonegrafie ma entriamo a far parte di un vero e proprio sistema phonegrafico!



Formato: Tascabile 12cm x 17cm
Copertina flessibile: Brossura 94 pagine
Carta: Avorio
Editore: Self Publishing (Giugno 2020)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1220061513
ISBN-13: 979-12-200-61-51-3
Peso: 105 g
































PREFAZIONE

Un'immagine prodotta fotograficamente con uno smartphone è molto diversa da una fotografia scattata con una macchina fotografica tradizionale, al punto tale che sento la necessità di introdurre un nuovo nome per designare le fotografie fatte con questa particolare fotocamera.

Phonegrafia non è un termine che definisce solo il modo di chiamare un qualcosa che già esiste da tempo, cioè il fotografare con lo smartphone, ma specifica un nuovo modo di fotografare e presentare le immagini; queste ultime infatti presentano delle caratteristiche particolari ed uniche che sono derivanti da un sistema di ripresa e presentazione delle immagini che trova il favore di una tecnologia abbondantemente sviluppata e diffusa, ovvero lo smartphone e la rete di cellulari di cui fa parte. Credo che la parola phonegrafia porti con sé un contenuto specifico e che pertanto sia il caso di usarla in maniera consapevole; ritengo inoltre che senza alcune osservazioni, per me sostanziali, svanirebbe il concetto che la parola stessa racchiude. Allora ho pensato di scrivere questo piccolo saggio, al fine di dare collocazione al nuovo termine e spazio alla nuova visione, conseguenza dell'applicazione delle attuali tecnologie. Lo smartphone è un oggetto (e al tempo stesso uno strumento) alla portata di tutti e tale ho voluto che fosse la lettura di queste pagine: avrei potuto indirizzare la stesura ad un pubblico particolarmente edotto sull'arte fotografica ma credo che ciò sarebbe andato in netto contrasto con il contenuto espresso dalla nuova parola, ossia un qualcosa a larga diffusione e disponibile per tutti, anche per chi della fotografia ne fa un uso prevalentemente comunicativo e sociale e non necessariamente artistico.

Affrontando le mie personali esperienze, attraverso le quali molti lettori credo vi si riconosceranno, basandomi su fatti realmente accaduti e facendo un piccolo resoconto sulla fotografia e sui suoi sviluppi sociali, in questo testo individuo alcuni concetti base che ritengo necessari per spiegare, nell'ultima parte del libro, le caratteristiche per me complete e fondamentali di queste particolari immagini che mi piace chiamare phonegrafie.

E ora, caro lettore, nel ringraziarti della fiducia posta in me nello scegliere di dedicare parte del tuo tempo a questa lettura, ti chiedo di cancellare dalla tua mente quanto ho scritto in questa prefazione e di immergerti in questa storia dai risvolti che per me sono stati inaspettati!

Gerardo Giordano



         
         












































QUARTA DI COPERTINA

Phonegrafie, termine usato dall'autore per indicare le fotografie fatte con lo smartphone: è ragionevole pensare che siano fotografie a tutti gli effetti? In cosa differisce una immagine prodotta da uno smartphone da una foto ottenuta da una fotocamera specifica per la fotografia? È solo una questione tecnica o di qualità dell'immagine? Probabilmente c'è dell'altro, qualcosa che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi e che forse non abbiamo notato.
Gerardo Giordano, fisico sperimentale con pubblicazioni scientifiche, invenzioni e brevetti a carattere internazionale, fotografa da sempre utilizzando prevalentemente tecniche tradizionali di camera oscura. L'autore, ripercorrendo temporalmente i passi principali della propria esperienza fotografica, espone ad un vasto pubblico, senza entrare in tecnicismi, delle considerazioni sulla fotografia tradizionale e il passaggio alle tecnologie digitali e social. Ne affronta limiti e opportunità in termini di visione e condivisione delle immagini, proponendo una riflessione sulla tendenza di massa della fotografia attuale derivante dalla tecnologia basata sugli smartphone.














Per contattare l'autore del libro usa la seguente e-mail:



www.gerardogiordano.it